Full Metal Mickey
Titolo: Full Metal Mickey
Ciao a tutti,
oggi vi presento la mia opera numero 61, realizzata nel mese di Marzo 2025 dal titolo “Full Metal Mickey “
Technique: Paper / Acrylic / Painting on canvas
Size: 80x100x2 cm
Year: 2025 / Rome
L'ispirazione
La città di Huế, nel Vietnam centrale, durante l'offensiva del Têt nel febbraio del 1968, si trasformò in un inferno urbano. Quel bagno di sangue segnò un punto di svolta nella guerra del Vietnam, rivelando al mondo intero l'atrocità e la ferocia del conflitto. Alcune scene del conflitto furono poi rappresentate nel film "Full Metal Jacket" di Stanley Kubrick. Il regista descrive magistralmente come la guerra possa disumanizzare gli individui, trasformandoli in strumenti di violenza. La guerra, un'esperienza che trascende la comprensione razionale, un abisso di follia e brutalità.
E qui emerge il genio, l'intuizione che solo un grande regista può avere: nella scena successiva, mentre i soldati si allontanano, rientrando alla base tra le rovine in fiamme, intonano all'unisono la "Marcia di Topolino" (Mickey Mouse March). Questo stridente contrasto tra la violenza appena consumata e la melodia infantile non è casuale. Un finale surreale, dove immagini e musica si scontrano con la violenza di un cortocircuito emotivo. (Se desiderate approfondire, ne ho parlato in questo articolo: "L'incontro tra suono e immagine").
«...certo, vivo in un mondo di merda, questo sì. Ma sono vivo e non ho più paura.»
-Soldato "Joker"
La realizzazione
La tela è un campo di battaglia. L'innocenza dell'icona Disney, un tempo simbolo di sogni e meraviglie, potrebbe essere un ricordo sbiadito, eroso dal tempo e dalla ruggine, proprio come i ricordi di una guerra che lascia cicatrici indelebili.
La figura di Mickey è messa alle strette dalla brutalità del mondo reale. In un contesto di macerie e dolore, la violenza e la sofferenza sfidano la forza e la determinazione, grazie a un sorriso scintillante, ignaro della crudeltà del mondo. Il tempo trascorre inesorabile, distruggendo e creando, togliendo e donando, amando e odiando. Tutto ciò sembra non scalfire quel sorriso e quella voglia di vivere e giocare che risiede dentro di noi.
"Full Metal Mickey" è un'opera che ci mostra la forza inaspettata dell'icona. Mickey Mouse, simbolo di innocenza e gioia, è immerso in un contesto di guerra e decadenza, ma non ne è sopraffatto. La sua figura, seppur segnata dalle cicatrici del tempo e della brutalità, emerge con una potenza inaspettata. La sua innocenza non è fragilità, ma una forza interiore che può resistere a qualsiasi avversità.
Le lettere rosse del suo nome non sono un grido di rabbia, ma un proclama di sfida. Il rosso, colore del sangue e della passione, simboleggia la sua indomabile forza vitale, la sua capacità di sopravvivere e di mantenere intatta la sua immagine.
È un'opera che ci invita a riflettere sul potere dei simboli e sulla loro capacità di influenzare le nostre vite.
Non dobbiamo essere vittime, dobbiamo solo sopravvivere, sorridendo e mostrando la nostra fragilità, che è la forza più grande che abbiamo.
… e come sempre: guardiamo, leggiamo, pensiamo e poi ricominciamo.
Ciao, stai bene!
Filippo
